Nella maggior parte dei casi il percorso che porta a formare una coscienza
politica funziona più o meno così.
Il bambino è di destra:
1) Conosce perfettamente la proprietà privata
La MIA mamma, la MIA casa, i MIEI giocattoli. Già a pochi mesi impara a
portare alla bocca le sue cose.
2) Ha già sviluppato il concetto di Stato e Identità Nazionale
Ha un suo "stato" delimitato da confini precisi (la culla prima poi il box,
o il girello... o come diavolo si chiama)
3) E' pronto a difendere le sue proprietà anche ricorrendo all'uso della
forza, fregandosene del consenso dell'ONU
Si picchia con gli altri bambini se questi gli rubano qualcosa, litiga anche
con il proprio fratello per il predominio nella propria stanza o per
contendersi l'affetto parentale.
4) Ha un forte senso del rapporto causale Delitto-Castigo
Se fa qualcosa di sbagliato i genitori lo puniscono. Se un bambino gli tira
un calcio, lui risponde con un altro calcio. La Giustizia per lui non va
oltre l'occhio per occhio, dente per dente.
5) Ragiona secondo gerarchie.
Subiscono gli ordini dei superiori (genitori) e commettono angherie verso
gli inferiori (fratelli minori, amici più deboli, animali, insetti)
L'adolescente è di sinistra.
Crescendo l'aspetto più importante dell'adolescente è dimostrare di essere
già cresciuto. Lo scopo, lo stesso in qualsiasi età della vita dell'uomo e
in forme più o meno palesi, è sempre quello di primeggiare tra il gruppo,
guadagnarsi il rispetto (o la paura?) degli altri maschi e fare in modo che
le femmine sognino inconsciamente di essere fecondate dal suo pregiatissimo
seme. Per la donna le dinamiche sono un po' diverse, ma il risultato non
cambia di molto.
Per fare questo l'adolescente quindi deve quindi dimostrare iconoclastia
verso gli archetipi dell'infanzia.
1) Rifiuto gerarchico.
L'autorità di mamma e papà non viene più riconosciuta, o meglio, si dà
l'immagine esteriore di non riconoscerla più. Come sostituzione, vengono
creati altri modelli tipo il cantante, l'attore, Che Guevara (nasce in
alcuni l'interesse verso la politica), Dio (nasce in alcuni l'interesse
verso la religione scelta e non subita).
2) Rifiuto della proprietà privata in favore di un "comunismo" dei beni
Nelle classi delle scuole superiori ci si perde come individui e si ragiona
più come massa. L'essere attaccati agli oggetti è visto come comportamento
infantile e censurato moralmente. Si comincia dal cedere un pezzo di
focaccia al compagno (termine non casuale), al bere tutti dalla stessa
bottiglia (averne schifo è considerato essere "mammoni" e infantili) fino al
"passa 'sta canna".
3) Vita Collettiva e non individualista
L'adolescente sente il bisogno di essere omologato da una definizione che lo
inquadri. Ragionano quindi per categorie. Possono essere legate al modo di
vestirsi, una volta per esempio erano paninaro, dark, punk, cinese,
rockabilly, new wave, metallaro, oggi sono sancarlino (lo stesso che
Pariolino a Roma), alternativo, etnico, classico, modaiolo.
Oppure all'appartenenza politica (fascista, comunista, girotondino) o
religiosa (ciellino).
Si spostano spesso in massa e prediligono luoghi affollati dove le masse si
radunano (concerti negli stadi, manifestazioni...)
4) Rifiuto della Legge
Essere ribelli è comportamento stimato. Si consumano droghe leggere anche e
soprattutto perché vietate dalla legge. Più si va contro l'ordine costituito
più si dimostra di essere autonomi e maturi.
Dall'interazione tra questi momenti della crescita umana si forma l'identità
politica di un individuo.
Nella stragrande maggioranza dei casi, la persona di sinistra ha avuto
appercezione dei valori di destra che respirava durante l'infanzia e li ha
rifiutati. E' quindi rivoluzionario.
Per l'uomo di destra ci sono due strade:
1 - non ha avuto appercezione degli archetipi di destra durante l'infanzia,
e quindi ne è rimasto ancora legato. Questo caso io lo chiamo "Destra
Infantile". Lo stereotipo dell'americano medio è così, legge del taglione,
pensiero NIMBY "Not In My BackYard" serpeggiante, possesso di armi da fuoco
per difendersi, rispetto pedissequo delle leggi e delle tradizioni.
2 - Ha avuto appercezione degli archetipi di destra, ha vissuto la
"rivoluzione" dell'adolescenza, ma l'ha trovata cura ancora peggiore del
male che doveva sanare. Parliamo quindi di "Destra Reazionaria", figlia
quindi di una reazione ai valori rivoluzionari della sinistra.
Queste sono solo divisioni MACROSCOPICHE. Poi esistono un'infinità di strade
intermedie e di continue interazioni successive, ma la fenomenologia della
identità politica muove, secondo il principio di azione-reazione,
fondamentalmente da una spinta rivoluzionaria e da una controspinta
reazionaria.
Zak