...And The Alien Mindbenders

sabato, luglio 22, 2006

Non sono più Rock?

Come sempre capita quando non scrivo sul blog per diverso tempo, accumulo un sacco di cose da dire tanto che ho pronti 3 post.

Comincerò dall'ultimo, da quello cioè che ho pensato oggi pomeriggio uscendo di casa.

Come molti di voi sanno, oltre alla mia residenza a San Francisco, quella sopra al panettiere e poco lontano dalla fermata del Bus, quella per intenderci dove vivo con il mio adorato pesce Sushi, possiedo anche una casa nelle dirette vicinanze dello stadio San Siro di Milano.

Ebbene, dopo una mattinata passata a poltrire, sistemare carte e cose, masterizzare il DVD appena scaricato del concerto di Gilmour agli Arcimboldi di Milano (per la serie: io c'ero e me la tiro) decido di fare un po' di commissioni in centro.

Metto piede in strada e vengo rapito da un fiume di deliziose fanciulle seminude dirette verso lo stadio. No, non mi trovavo in uno dei miei soliti sogni, era la realtà. Mi soffermo ad osservare quello scorrere e vedo anche qualche uomo, sparuto, in rapporto di 1 a 10 rispetto alle rappresentanti del gentil sesso.

Chi potrà mai avere questo forza d'attrazione?

Lo scopro presto: Robbie Williams.

Sono le 15. Il concerto inizierà presumibilmente alle 21. A questo punto è bene informarvi che questi giorni a Milano stiamo registrando le temperature più alte degli ultimi anni, 38 gradi e umidità sopra l'80%. E' la canicola, come direbbero Aldo Giovanni & Giacomo.

Ci sono quindi 70 mila persone, in netta prevalenza donne, che hanno deciso di passare 8-10 ore sotto un sole cocente, prima di un'umidissima serata dove faranno da pantagruelico banchetto agli stormi di zanzare made in Olona River, per ascoltare un cantante, che peraltro stimo nelle sue incisioni in studio, risaputamente afono nelle sue esibizioni live.

Inutile che vi ricordi che San Siro sta alla buona resa acustica come la pancera del Dott. Gibaud sta alla sensualità.

Sembra la descrizione di una crudele punizione. Invece queste giovani donne trotterellano come piccoli Lemmings verso questo strazio non per coercizione, ma per libera scelta. Libera e profumatamente pagata, visti i prezzi stratosferici dei biglietti.

Perché quindi questa follia collettiva?

Qualcuno mi risponderà: "è il rock !"

Eh si, perché esiste una teoria secondo la quale il rock non è altro che sangue, sudore, e me... ehm escrementi. Tralasciando questi ultimi, ritengo questa descrizione abbastanza calzante. Di sudore ne scorreranno fiumi, di sangue se ne ciberanno le fameliche zanzare padane... Ma ne vale la pena?

L'ultimo concerto visto PAGANDO allo stadio è stato Bruce Springsteen con la E Street Band, serata memorabile sia dal punto di vista musicale, sia da quello metereologico per via di un diluvio da Antico Testamento.

Poi capita che uno assista al concerto di David Gilmour da una poltrona (ebbene sì, poltrona) del Teatro Degli Arcimboldi di Milano, oppure veda Roger Waters saltare sul palco dell'Arena di Verona mentre sente con un effetto stereo purissimo il rumore delle monete in "Money" saltare da un orecchio all'altro, per fargli capire che a 30 anni è giunto il momento di dire BASTA.

Non avrò più l'età, non avrò più la voglia... fatto sta che non ci sarei andato nemmeno gratis.

Oggi per me la musica Live vuol dire sedersi comodi all'interno di un teatro, assistere ad uno spettacolo fatto dal tizio che sta sul palco, senza essere disturbato dal fattone di turno che si fa le canne, col mio posto prenotato che posso raggiungere anche 5 minuti prima dell'inizio. Uno spettacolo va visto in piena forma, non stanchi, assettati, ad un passo dallo svenimento...

Sicuramente mi è piaciuto quest'anno pogare con i Franz Ferdinand o fare gli occhi languidi a Rachele dei Baustelle dalla transenna della prima fila, quindi non pretendo il tappeto rosso e tutte le comodità. Ma spesso la gente è colta dalla sindrome di Woodstock, del "ci devo essere a tutti i costi".

Nel frattempo il mio appartamento milanese è messo a dura prova dalle noti gravi che arrivano dallo stadio. Il basso di "Tripping" mi sta facendo oscillare il corridoio. Spero che il sig. Robbie Williams non mi renda un senza casa stanotte.

E per i forzati dei concerti negli stadi...

Divertitevi !

Zak